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60 GIORNI SENZA FARMACO PER IL PARKINSON, È ALLARME IN BRIANZA

60 GIORNI SENZA FARMACO PER IL PARKINSON, È ALLARME IN BRIANZA

Andare di farmacia in farmacia alla disperata ricerca di un farmaco per ottenere sempre la stessa risposta: “Le scorte sono esaurite” questo è l’incubo che da molte settimane attanaglia i malati della Brianza.

Il Sirio, medicinale utilizzato per il trattamento del Parkinson, non è più disponibile.

A seguito delle numerose segnalazioni di famigliari di persone affette da questa patologia, Adiconsum Monza-Brianza-Lecco si è impegnata attivamente per ottenere risposte.

 E così la Chiesi, azienda produttrice del farmaco, ha fatto sapere che le nuove scorte del medicinale potrebbero non arrivare molto presto nonostante gli sforzi intrapresi per riprenderne la produzione: tra il 7 e il 14 maggio sono state immesse sul mercato ben 100mila confezioni di farmaco nei vari dosaggi.

 Il problema – spiega l’azienda farmaceutica parmigiana- sta nella limitata disponibilità del principio attivo con il quale è prodotto il farmaco, il Levodopa (conosciuto anche con il nome di L-DOPA), al quale vanno aggiunte tutte le criticità legate ai tempi di consegna nelle singole regioni che tendono a penalizzare in particolar modo alcune aree geografiche.

 Più il tempo passa, più le scorte a disposizione delle farmacie si riducono, e il problema potrebbe presto riguardare altre zonedella penisola italiana.

 Invitiamo le persone affette dal morbo e i loro familiari a rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum


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